Il collaboratore scolastico, figura della quale negli ultimi anni si è parlato molto soprattutto in relazione alle graduatorie ATA, non è altro che quello che una volta veniva chiamato “bidello”.
Esso esegue diverse attività caratterizzate da procedure ben definite che richiedono una preparazione non specialistica.
I collaboratori scolastici fanno parte del personale ATA, cioè tutto il personale amministrativo, tecnico e ausiliario che lavora all’interno dei vari istituti scolastici italiani e che fanno pare dei lavoratori assunti tramite bandi dal Miur che escono all’incirca ogni 3 anni.
Rispetto agli anni passati, comunque, a parte il nome, questa figura non è cambiata di molto, ma andiamo a scoprire meglio nel dettaglio tutto ciò che è necessario conoscere.
Cosa fa il collaboratore scolastico?
L’obbiettivo di questa figura è quello di permettere, all’interno dell’istituto scolastico, il corretto svolgimento di tutte le varie attività.
Le sue principali mansioni sono:
- Manutenzione e pulizia delle aule e dei bagni dell’istituto;
- Accoglienza ed assistenza degli alunni, nonché sorveglianza in assenza degli insegnanti;
- Sorveglianza degli ambienti scolastici durante le ore d’apertura;
- Assistenza agli alunni disabili qualora non dispongano di un accompagnatore;
- Fornitura del materiale didattico nelle aule e negli uffici all’occorrenza;
- Svolgimento di commissioni esterne al complesso scolastico sotto richiesta della segreteria o del preside;
- Sostituzione dei colleghi in caso di assenza.

Si fa inoltre carico di incarichi specifici che comportano l’assunzione di responsabilità ulteriori per lo svolgimento di compiti di particolare responsabilità, rischio o disagio, necessari per la realizzazione del piano dell’offerta formativa.
C’è da fare però una precisazione.
Il MIUR, tramite una nota, afferma che il collaboratore scolastico non è tenuto all’assistenza degli alunni disabili, poiché si tratta di operazioni molto delicate e intime, per cui non rientrano assolutamente negli obblighi dettati dalla sua mansione.
Esiste però, per questo tipo di mansioni, una possibile eccezione.
Infatti in alcuni istituti scolastici tali mansioni speciali vengono svolte sotto compenso.
Questo caso rientra negli incarichi specifici di cui all’art. 47 e comporta l’accettazione da parte del collaboratore scolastico.
I requisiti per entrare in graduatoria
Come per ogni figura ATA, sono necessari diversi requisiti.
Innanzitutto il titolo di studio:
- Diploma triennale;
- Certificato di Diploma magistrale;
- Diploma di maestro d’arte;
- Attestati o diplomi Regionali (minimo triennali).
Il titolo di scuola media non è sufficiente per entrare in graduatoria.
La laurea può valere come contenuto aggiunto ma non è indispensabile per poter accedere alle graduatorie dedicate al ruolo di collaboratore scolastico.

Quanto guadagna un collaboratore scolastico?
Lo stipendio varia in base agli anni di anzianità di servizio.
Infatti si parte da una base annua pari a €14.900, ovvero €1.241,99 al mese fino ad una retribuzione massima di €1.618,58 dopo aver compiuto i 35 anni di servizio.
Se il collaboratore raggiungerà gli 8 anni di servizio, comunque, lo stipendio riconosciuto sarà maggiore di quanto previsto.
Se l’assunzione del collaboratore scolastico dovesse essere a tempo ridotto, ovviamente tali cifre devono essere ricalcolate, in base alle effettive ore di lavoro svolto.
Generalmente i collaboratori scolastici svolgono un servizio pari a 36 ore a settimana suddiviso in 6 ore giornaliere.
In base alla tipologia dell’istituto scolastico, queste ore possono essere mattutine o pomeridiane.

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Come ormai ben sappiamo, le graduatorie ATA vengono “scalate” grazie ad un punteggio sempre maggiore.
Per aumentare questo punteggio è necessario conseguire diverse certificazioni.
Nel caso del collaboratore scolastico, le certificazioni più richieste sono:
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FAQ
Il collaboratore scolastico, figura della quale negli ultimi anni si è parlato molto soprattutto in relazione alle graduatorie ATA, non è altro che quello che una volta veniva chiamato “bidello”. L’obbiettivo del collaboratore scolastico è quello di permettere, all’interno dell’istituto scolastico, il corretto svolgimento di tutte le varie attività.
I collaboratori scolastici fanno parte del personale ATA, cioè tutto il personale amministrativo, tecnico e ausiliario che lavora all’interno dei vari istituti scolastici italiani e che fanno pare dei lavoratori assunti tramite bandi dal Miur che escono all’incirca ogni 3 anni.
Nel caso del collaboratore scolastico, le certificazioni più richieste sono Certificazione Informatica e Corso di Dattilografia. Ti invitiamo a cliccare QUI per conoscere tutti i corsi erogati da Formazione Specializzata.
Lo stipendio parte da una base annua pari a €14.900, ovvero €1.241,99 al mese fino ad una retribuzione massima di €1.618,58 dopo aver compiuto i 35 anni di servizio.



